Rubrica Antropologica

Il Neolitico 6.500-3.500 a.C.

cittadina

Il termine Neolitico fu coniato, nel 1865, da Sir John Lubbock, per definire la cosiddetta nuova età della pietra, caratterizzata dalle industrie in pietra levigata. L’elemento fondamentale però di tale periodo risultarono subito essere stati i profondi cambiamenti economici, tecnologici, sociali ed ideologici, che portarono alla nascita dei sistemi agricoli e di allevamento. Con il [...]

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Economia e insediamenti nel Mesolitico (Mesolitico 10.000-6.500 a.C.)

caccia

La caccia ai mammiferi di grande e media taglia rimane l’attività prevalente, con predominanza delle specie di ambienti forestali, quali il cervo, il capriolo e il cinghiale, associate al camoscio e allo stambecco nelle aree montuose, all’uro e all’alce nell’Europa centro-settentrale; in progressivo aumento risulta la caccia ai piccoli mammiferi, come conigli, castori e ai [...]

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Il Mesolitico 10.000-6.500 a.C.

grotta

Il termine Mesolitico costituisce il primo periodo dell’Olocene in cui gli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori adattarono il loro modo di vita alle nuove condizioni ambientali. Il termine si affermò agli inizi del secolo scorso per indicare il periodo compreso tra il Paleolitico superiore e il Neolitico, di durata genericamente calcolabile attorno ai 3.500 anni; il [...]

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Le Veneri (Paleolitico Superiore 35.000-10.000)

paleosup

Circa 20.000 anni fa durante la fase culturale denominata Gravettiano, appaiono diffuse in tutta Europa statuette femminili in avorio, osso, terracotta comunemente dette Veneri , contraddistinte dall’enfatizzazione delle parti del corpo collegate alla gravidanza. Sono di dimensioni varie, generalmente piuttosto piccole; la testa sferica o allungata, è priva dei lineamenti del volto, ad eccezione della [...]

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Le pitture rupestri (Paleolitico Superiore 35.000-10.000)

pitture

Per le pitture erano utilizzate sostanze coloranti che si trovano allo stato naturale: ocre, quali l’ematite per il rosso e la limonite per il giallo, soprattutto carbone vegetale e addirittura guano di pipistrello per il nero. Le tonalità dell’ocra possono essere alterate con il calore, riuscendo così ad ottenere diverse sfumature. I coloranti probabilmente venivano [...]

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