Le principali innovazioni del periodo Neolitico: LA CERAMICA

Costituisce la prima esperienza di trasformazione della materia prima in un prodotto idoneo a realizzare vari tipi di recipienti usati per la cottura, la conservazione e il consumo di alimenti, che presuppone la conoscenza della possibile modellazione a freddo dell’argilla prima e del suo consolidamento se sottoposta all’azione del fuoco.

Nelle varie fasi della preistoria veniva fatta a mano senza l’uso del tornio, che compare nella tarda protostoria. La materia prima è l’argilla, una roccia sedimentaria che si può trovare in accumuli superficiali e in depositi fluviali o lacustri; contiene frammenti di roccia, di minerali di sostanze organiche, ma se troppo compatta si frantuma durante la cottura a causa della reazione di restringimento causata dalla perdita di umidità.

Per renderla più elastica venivano aggiunti altri minerali o sostanze organiche triturate, denominati inclusi, ottenendo così l’impasto. Si passava quindi alla modellazione del vaso che poteva essere realizzata in vari modi: con la manipolazione diretta scavando il blocco d’impasto con le mani o un oggetto, oppure stendendolo intorno ad un supporto come l’interno di un cesto tecnica a stampo o riducendolo a strisce che venivano unite tra loro, tecnica a bandelle.

Dopo una lenta essiccazione il vaso poteva essere rifinito con vari trattamenti: la lisciatura, consistente in uno sfregamento della superficie per eliminare le irregolarità e la lucidatura ottenuta sfregando uno strumento piatto di legno, osso o pietra.

Spesso i vasi venivano decorati eseguendo varie tecniche: plastica, aggiungendo sulle pareti cordoni, bugnette ecc.; impressa, premendo sulla superficie ancora morbida le dita, le unghie, il bordo di una conchiglia o strumenti di vario tipo; incisa, facendo scorrere uno strumento appuntito; excisa, asportando piccole porzioni d’impasto; a graffito, realizzata come quella incisa ma dopo la cottura; dipinta, con sostanze coloranti naturali, ocra, cinabro, carbone, mescolate a grassi vegetali o animali.

La cottura è la fase operativa finale, si ritiene che le più antiche tecniche di cottura consistessero nel diretto contatto con il fuoco dei vasi accumulati, insieme al combustibile, sulla superficie del terreno o in fosse.