Le principali innovazioni del periodo Neolitico: L’AGRICOLTURA

Facendo una rapida sintesi delle possibili attività svolte in un villaggio, relativamente all’economia di sussistenza, l’agricoltura praticata nelle zone di foresta richiese subito interventi finalizzati alla modifica dell’habitat, come il disboscamento, spesso realizzato mediante incendi, il debbio.

La mietitura veniva effettuata con falcetti costituiti da un manico di legno o di osso in cui erano fissate lame in selce con del mastice. I cereali venivano triturati e ridotti in farina con macine consistenti in pietre piatte o concave e macinelli anch’essi in pietra.

I cereali coltivati comprendevano l’orzo, il farro, il piccolo farro, il frumento tenero e duro, alcuni legumi come la lenticchia, il pisello, la veccia, e poche altre piante quali il lino e il papavero da oppio.