I primi ominidi (Paleolitico Inferiore >1.000.000 – 120.000)

- Orrorin tugenensis, datato circa 6 milioni di anni, è stato identificato da pochissimi resti rinvenuti a Kapsomin e Cheboit in Kenia. Il nome Orrorin in lingua tugen, significa appunto uomo originario. Il femore pare attestarne la stazione eretta, il peso corporeo poteva aggirarsi intorno ai 40 kg e l’associazione con resti di scimmie colobine ed impala sono indicativi di un ambiente a foresta intervallato a prateria. La sua dieta pare essere stata vegetariana.

- Ardipithecus ramidus, datato tra 5.3 e 4.4 milioni di anni, è rappresentato dai resti ritrovati ad Aramis in Etiopia. Il suo nome, ardi, in lingua Afar, significa terra, quindi scimmia terrestre. La base cranica presenta un certo accorciamento, con inizio di spostamento in avanti del forame magno, indice di una postura tendenzialmente eretta. L’habitat sembra di tipo forestale e la sua dieta pare basata su vegetali teneri, dall’analisi dei suoi denti.

- Australopithecus anamensis, è il primo Australopiteco identificato. I suoi resti, datati tra i 4.2 e 3.9 milioni di anni fa, sono stati ritrovati ad Allia Bay e Kanapoi in Kenia, anam in lingua turkana significa lago. Il peso corporeo poteva aggirarsi tra i 40 e i 60 kg, con un’accentuata differenza tra maschi e femmine.

- Australopithecus afarensis, i suoi resti sono datati tra i 3.8 e 3.0 milioni di anni e provengono da Afar in Etiopia e da Laetoli in Tanzania. Comprendono un eccezionale scheletro completo quasi al 40% denominato Lucy, con una struttura che attesta il bipedismo ma anche una possibile capacità di arrampicarsi sugli alberi. La sua capacità cranica risulta bassa, circa 350 cc e il peso poteva aggirarsi sui 45-60 kg con un accentuato dimorfismo sessuale, dal tipo dei denti la dieta sembra vegetariana. L’habitat in cui viveva doveva essere un ambiente di foresta interrotto da savana semi-arida.