Corso di Survival e di tecnologie primitive

17-18-19 Giugno 2011

Filosofia del progetto:
Da sempre nel nostro spirito, la natura ci ha parlato, spaventato, affascinato. Riuscire a utilizzare a pieno tutte le sue risorse, saperla rispettare, sono queste le cose che accomunano me e senza dubbio ogni persona che prederà posto ai nostri corsi. Osservare in silenzio una foglia che cade, rimanere immobili sotto una pioggia battente per sentire, al suo cessare, tutti i profumi che la terra maestosamente sprigiona.
Lontana da me ogni forma di militarismo, certe tecniche saranno sicuramente identiche sebbene, nel nostro caso, non saranno dirette né all’offesa né alla difesa ma soltanto alla pura sopravvivenza nostra e dei nostri compagni. Non è una sfida con se stessi né contro la natura: è la possibilità concreta di provare a convivere con essa come naturalmente è stato per milioni di anni.
Tutte le discipline trattate al corso sono il frutto di anni di studio e di esperienze maturate nel campo della sopravvivenza e soprattutto nell’ambito delle tecnologie primitive e antiche, costituendo queste ultime la parte predominante della mia formazione universitaria. In questo modo le due discipline si fondono per offrire la più alta e scientifica preparazione ad ogni Amico partecipante.

Dr. Riccardo Chessa Istruttore e rappresentante per la Toscana CSEN

 

Descrizione delle discipline e delle attività:
1^ giorno
La prima fase del corso prevede un’introduzione teorica e si articolerà nel seguente modo: orientamento, cartografia, GPS, botanica, biologia animale e primo pronto soccorso.
Seguiranno le prove pratiche: accensione del fuoco, preparazione di corde utilizzando fibre vegetali, scheggiatura della selce o materiali affini e realizzazione di armi per la caccia e la pesca, (ampio spazio verrà dedicato alla costruzione di trappole e al loro studio scientifico), trattazione dei veleni utilizzati nella pesca e nella caccia.
Preparazione del cibo: macinatura e cottura di cibi su fuoco, prova di tiro con l’arco e boomerang.
Costruzione di una freccia e di un coltello rudimentale, riconoscimento dei frutti spontanei commestibili.
Prima notte in capanna preistorica: preparazione del giaciglio e costruzione di lucerne a olio o grasso animale, preparazione di un contenitore in argilla.

2^ giorno
Tecniche per la distillazione dell’acqua e rifinitura degli utensili per caccia e raccolta.
Spostamento nella seconda area dove si svolgerà la seconda parte del corso: l’ambiente scelto è quello del fiume e del bosco limitrofo dove sarà più facile procurarsi da bere e del cibo (perlomeno vegetale).
Attraversamento di un ponte tibetano e prove di imbracatura di emergenza.
Prova pratica di orientamento e riconoscimento cartografico, segnali di emergenza, alfabeto Mohrtz Morse.
Realizzazione del giaciglio, in genere aereo, per trascorrere la notte.
Accensione del fuoco.
Cena sotto le stelle.
Orientamento con le stelle.

3^ giorno
Colazione, preparazione e depurazione dell’acqua, prova di pesca.
Prova di tiro con l’arco.
Rientro al Laboratorio Gli Albori, dibattito sulle esperienze maturate.
Pranzo presso il nostro ristorante.
Consegna dei diplomi Gli Albori survival technology

 

  

Materiali e abbigliamento richiesti:
Scarpe tipo trekking o anfibi, vestiti comodi non di colori sgargianti, cappello da sole, bussola, sacco a pelo, zaino, costume da bagno, piccolo coltello.

Regolamento e crediti formativi:
le prove pratiche intraprese dai partecipanti saranno valutate dal nostro personale e serviranno per il raggiungimento del punteggio massimo per potersi aggiudicare il diploma.

Il Laboratorio Gli Albori fornirà ad ogni partecipante una razione di cibo giornaliera pari a 900 kcal e 1,50 l d’acqua, tutto il resto dovranno procurarselo in natura i partecipanti.